Boom delle energie rinnovabili: entro il 2035 si prevede un aumento del 145%

Per le energie rinnovabili si prevede un boom da qui al 2035, stando ai calcoli contenuti nell’International Energy Outlook per il 2010, realizzato dal Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti d’America e recentemente reso pubblico. La potenza installata sfiorerà una crescita del 145%, passando dagli attuali 44000Mw a circa 107000.

La crescita sarà trainata soprattutto dai paesi in via di sviluppo, dove si calcola che le rinnovabili cresceranno alla stratosferica velocità del 7% annuo, contrariamente a quanto accadrà nei 30 paesi OCSE più industrializzati del pianeta, dove la crescita sarà più modesta e si aggirerà intorno all’1.3% ogni 12 mesi. Accanto a questi dati bisogna però anche sottolineare come nei prossimi 25 anni il fabbisogno totale di energia della popolazione mondiale non rimarrà immutato, ma gli esperti sostengono che aumenterà circa del 50%, ovviamente in particolare nei paesi le cui economie cresceranno esponenzialmente nel prossimo quarto di secolo.

La ripopolazione del rinoceronte nero

Durante la seconda metà del secolo scorso, soprattutto gli ultimi decenni, il rinoceronte nero del Serengeti (in Africa Orientale) sembrava ormai destinato inequivocabilmente all’estinzione, a causa di un diffuso, incessante e sconfinato fenomeno di bracconaggio. Basti pensare, addirittura, che fino all’ultimo decennio del secolo scorso – a causa della sistematica eliminazione di esemplari nella quasi totalità della regione – allo stato brado permanevano soltanto due femmine. La motivazione di questa incredibile opera di bracconaggio è da ricercare nelle pregiate corna, assai ambite: prevedendo questo fenomeno, nel lontano 1964, un gruppo di ambientalisti tentò di impedire che si compisse l’estinzione, trasferendo sette rinoceronti neri in Sud Africa, in una riserva naturale. Dopo ben quarantasei anni, oggi, è in corso un’operazione di delocalizzazione assai delicata: i discendenti di quei sette rinoceronti, difatti, dovrebbero ritornare nel Serengeti, il loro luogo d’origine. Il Telegraph, in un suo reportage attuale, ha ricostruito la sorte di cinque rinoceronti: questi ultimi, che fino ad ora si trovavano in una riserva protetta, sono stati trasportati su aeromobili nel Serengeti National Reserve in Tanzania. Il percorso di reintegrazione nella loro terra d’origine, secondo quanto previsto, inizierà con un monitoraggio stretto – per la durata di un anno – degli esemplari: questi ultimi, verranno insediati in una parte speciale della riserva. Nel Serengeti, ad oggi, sono presenti soltanto trentatré rinoceronti neri: tra due anni, secondo i piani, la delocalizzazione sarà completata e, di conseguenza, la popolazione raddoppierà. Ciò, comunque, non è garanzia di sopravvivenza certa per questa specie: l’anno passato, infatti, in Kenya sono stati abbattuti ben sei esemplari di rinoceronte nero. Per lottare contro questa piaga del bracconaggio, venti ranger hanno il compito di controllare il territorio della riserva.

Il comune di Milano e il MIT di Boston uniti dalla bicicletta elettrica

Dopo l’auto elettrica il comune di Milano sta organizzando, a detta dell’assessore all’ambiente Paolo Massari, una collaborazione con il MIT di Boston (il famosissimo Massachusetts Institute of Technology) in merito alle biciclette elettriche.

Il mezzo che sarà ulteriormente sviluppato dall’ateneo americano ha come base il modello che ha impressionato l’assessore: una bici che si può smontare e comodamente portare a spalla, con un’autonomia di 35 chilometri, quindi perfetta per qualsiasi spostamento cittadino, come sottolineato dal membro della giunta. Il costo di un ”pieno” dovrebbe essere intorno ai 3 cent.

Il prodotto che il comune intende utilizzare sarà di ultimissima generazione e segnerà un notevole passo in avanti nel mondo delle due ruote elettriche: il tempo di ricarica di questo nuovo modello passerà dalle 2 o 3 ore di quelli attuali a soli 90 minuti e le batterie permetteranno oltre il doppio delle possibilità di ricarica, passando dalle attuali 600 a circa 1500.

Il depuratore d’aria naturale: Andrea

Ma chi è Andrea? Andrea è il nome del depuratore d’aria naturale al 100%; due anni fa era stato presentato come oggetto di design prototipale ed ora eccolo qua in “carne ed ossa”, in vendita al grande pubblico.

Questo depuratore è stato progettato dal designer francese Mathieu Lehanneur e grazie anche alla collaborazione di al professore David Edward dell’Harvard University; in pratica, questo depuratore trasforma le piante in casa in un purificatore d’aria, eliminando così tossine e sostanze inquinanti che sono nell’aria. Questa potrebbe risultare la soluzione più adatta per coloro che hanno bambini ( anche scuole materne), ma anche per chi ama fare della causa naturale il proprio stile di vita.