Da un gruppo di ricercatori USA pannelli solari ancora più efficienti

Ancora una novità nell’ambito delle energie rinnovabili. Nel Minnesota un gruppo di ricercatori statunitensi è riuscito a trovare un metodo per rendere più efficienti i pannelli fotovoltaici, passando dall’attuale 33% di efficienza media a circa il 66%.

La ricerca è stata pubblicata recentemente sull’autorevole riviste Science e si basa su una semplicissima constatazione: la bassa efficienza che fino a oggi ha caratterizzato i pannelli solari è dovuta a una dispersione di calore, cioè di energia non assorbita dal pannello e quindi non trasformata in preziosa energia elettrica. Quanto la questione è elementare la soluzione è pionieristica: il pannello-prototipo è stato realizzato con minuscole parti di materiale semiconduttore (stiamo parlando si milionesimi di millimetro): questo porta a un cambiamento delle proprietà fisiche del materiale. I pannelli, essendo costruiti di seleniuro (e non di silicio come quelli tradizionali) e con circuiti in biossido di titanio, ”semplicemente” allontanano gli elettroni prima che diventino troppo caldi, riducendo la dispersione.

A Trento incentivi provinciali per il fotovoltaico

La Provincia autonoma di Trento mette a disposizione ulteriori finanziamenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici ”domestici” da parte dei suoi cittadini per un valore massimo di 40mila euro.

Il bando, valido dal maggio appena passato al 5 novembre 2010 è uno degli interventi legislativi che l’istituzione in oggetto sta mettendo in atto per incentivare la produzione di energia pulita da parte dei suoi cittadini, parallelamente a iniziative di educazione al risparmio energetico.

Il contributo può essere richiesto per gli impianti che devono essere ancora realizzati, a patto che i lavori inizieranno entro la scadenza del bando. Per rientrare tra i fruitori del finanziamento è necessario presentare agli sportelli della Provincia una domanda in formato cartaceo sull’apposito modulo, corredata della documentazione richiesta dalle singole schede tecniche. Sarà poi possibile iniziare i lavori.

Anche i trasporti dovrebbero essere più sensibili.

Le aziende di trasporto dovrebbero sensibilizzarsi al fine di tutelare l’ambiente e utilizzare biocarburanti o soluzioni alternative per il trasporto.

Per la Cina nuovamente pericolo alghe

La Cina è di nuovo in guerra contro le alghe. Dopo il 2008, quando la massa di alghe verdi presenti nel mare, spinte dai venti, aveva addirittura rischiato di modificare le date o i luoghi delle competizioni veliche alle olimpiadi di Pechino, il problema si è ripresentato, anche se al momento attuale non sembra insormontabile.

Nel mare a est della Cina stato infatti avvistato un ammasso di alghe verde brillante di dimensioni nell’ordine dei 300 chilometri quadrati. Nel 2008 per ovviare al problema si era ricorso addirittura all’esercito, al reclutamento di volontari e al noleggio dei pescherecci della zona da parte delle autorità, ma oggi la situazione è diversa: non vi è un evento impellente da garantire per evitare una figuraccia mondiale e soprattutto anche i danni economici sono molto limitati, in quanto la pesca nella zona è temporaneamente sospesa a causa di uno periodo di ripopolamento.