Gli Usa leader mondiali del mini-eolico per produzione e installazione

In un periodo di crisi economica, quando interi stati rischiano la bancarotta e quasi tutti i settori dell’economia chiedono alle istituzioni agevolazioni, finanziamenti e quant’altro emerge un dato positivo per il mondo intero e per gli Usa in particolare. Nel mercato statunitense il mini-eolico è cresciuto del 15%, ben cinque punti in più rispetto alla crescita media mondiale.

Per mini-eolico l’American Wind Energy Association, che ha diffuso i dati, intende tutti quegli impianti con capacità massima 100 kW, installati presso abitazioni private, piccole aziende o fattorie. Nel territorio federale sono stati ben 9800 gli impianti installati durante l’anno (poco meno della metà di quelli costruiti nel mondo intero, in cui ne sono stati realizzati 21000), grazie soprattutto ai corposi incentivi del governo federale e dei singoli stati, che hanno garantito una maggiore stabilità per gli investimenti e permesso, cosa importante per la riuscita di progetti come questo, di abbassare notevolmente i costi del singolo impianto.

Ecco quanto potete guadagnare con il fotovolatico: le tariffe di Conto Energia per il 2010

Già dal 2005 le istituzioni hanno attivato il progetto ”Conto energia”, che mira a incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici su edifici del territorio italiano attraverso la possibilità di rivendere l’energia prodotta e non utilizzata al Gestore dei Servizi Elettrici a tariffe molto convenienti. I finanziamenti sono validi per gli impianti che entreranno in funzione entro il 2010, ma è allo studio una proroga del provvedimento che, anche se con alcune variazioni, si crede che manterrà immutato l’obiettivo generale.

In sostanza in casa avrete due contatori: uno in entrata e uno in uscita. Il secondo segnerà l’ammontare dell’energia immessa nella rete, che sarà venduta a tariffe differenti a seconda della tipologia dell’impianto installato e della sua potenza.

Gli impianti possono essere integrati (per esempio una tettoia fatta con i pannelli), parzialmente integrati (i classici pannelli sul tetto) o non integrati (per esempio i pannelli in un campo) e possono avere potenza tra 1 e 3 kW, tra 3 e 20 kW o oltre 20 kW.

Nel freddo Canada la città di Okotoks è scaldata interamente con il solare

Chi sostiene che il solare può funzionare solo in aree calde di sicuro non è a conoscenza di quello che sta accadendo nel Canada occidentale, nella provincia dell’Alberta, più precisamente nella cittadina di Okotoks.

In questo remoto e freddo paesino è stato organizzato il progetto di ricerca ”Drake Landing Solar Community”, che ha come obiettivo quello che può sembrare un paradosso: riscaldare comunità intere in zone molto fredde attraverso il solare. Sono state realizzate 52 case e un sistema di 800 collettori solari, con superficie complessiva che sfiora i 2300 metri quadrati, che dovrebbero fornire alla comunità quasi tutto (90%) il riscaldamento di cui necessita nell’arco di dodici mesi.

I pannelli vetrati piatti utilizzati sono comuni, mentre è innovativo il liquido termoconvettore: è formato per la metà da acqua e per metà da un antigelo a base di glicole: il calore, prodotto soprattutto durante l’estate, viene immagazzinato sottoterra in 144 pozzi a scambio di calore con enormi quantità di acqua. A pieno regime il complesso sarà in grado di portare la sua temperatura a ben 80 gradi.

Boom delle energie rinnovabili: entro il 2035 si prevede un aumento del 145%

Per le energie rinnovabili si prevede un boom da qui al 2035, stando ai calcoli contenuti nell’International Energy Outlook per il 2010, realizzato dal Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti d’America e recentemente reso pubblico. La potenza installata sfiorerà una crescita del 145%, passando dagli attuali 44000Mw a circa 107000.

La crescita sarà trainata soprattutto dai paesi in via di sviluppo, dove si calcola che le rinnovabili cresceranno alla stratosferica velocità del 7% annuo, contrariamente a quanto accadrà nei 30 paesi OCSE più industrializzati del pianeta, dove la crescita sarà più modesta e si aggirerà intorno all’1.3% ogni 12 mesi. Accanto a questi dati bisogna però anche sottolineare come nei prossimi 25 anni il fabbisogno totale di energia della popolazione mondiale non rimarrà immutato, ma gli esperti sostengono che aumenterà circa del 50%, ovviamente in particolare nei paesi le cui economie cresceranno esponenzialmente nel prossimo quarto di secolo.