Il telefonino fatto di legno riciclato arriva dal Sol Levante

Sembrava ormai soltanto un’eco remota, la voce che annunciava l’avvento di una nuova generazione di apparecchiature di telefonia mobile attente alla tematica del risparmio energetico e della tecnologia pulita: per un po’ di tempo, la batteria solare ha tenuto banco, ma, il vero colpo di scena è il ritorno dei telefonini realizzati in nome dell’ecologia. La notizia proviene, come spesso accade con le innovazioni tecnologiche più marcate e sensazionali, dal Giappone. Il famoso operatore nel mercato wireless, NTT DoCoMo, ha infatti reso nota la realizzazione di un paio di prototipi di telefoni realizzati con gli avanzi di legno raccolti da un disboscamento: tale legno, ovviamente, proviene da un intervento di disboscamento atto a garantire la conservazione di un buono stato di salute delle selve.

Gli attori di questo progetto hanno nomi di grande risonanza mondiale, nel settore tecnologico: si tratta di Sharp ed Olympus, i quali, si sono interessati ai progetti di riforestazione in corso in Giappone. Nel dettaglio, è stato reso noto che il prototipo orientato ad utenza meno attenta al lusso è realizzato con legno di cipresso e il suo nome è “Touch Wood”: questo prototipo, nonostante il materiale di cui è fatto, non risente minimamente dei problemi legati al deterioramento dato da acqua, muffe od insetti, anche in considerazione della stampa 3D a compressione, atout di Olympus. Ovviamente, per assecondare completamente l’intento ecologico del prodotto, non sono stati impiegati né colori né vernici di produzione artificiale. La speranza è che la sensibilità verso il prodotto ecologico, di riflesso, porti anche ad una miglior considerazione nell’acquisto e nel far durare ciò che si compera, evitando che – questo secondo le più aggiornate statistiche – solo dopo 18 mesi ci si liberi del proprio telefono, andando alla ricerca di qualcos’altro. Speriamo che questi telefoni attirino maggiormente la nostra attenzione verso le tematiche ambientali e ai problemi relativi all’incuria di ciò che ci sta attorno.