La marea nera fa parlare USA e Cuba, intanto le tartarughe muoiono

Un disastro ambientale è riuscito laddove avevano fallito decenni di diplomazia. La marea nera causata dall’incidente alla piattaforma della British Petroleum nel Golfo del Messico sta minacciando le coste degli Stati Uniti così come quelle di Cuba. Fonti anonime del Dipartimento di Stato, portate alla ribalta dai media americani, affermano che ci sarebbero stati colloqui tra i due paesi per trovare una linea comune nel contenimento del petrolio che sta ancora fuoriuscendo dalla falla, resa pubblica il 26 aprile.

Al momento, a settimane dall’incidente, le ricadute sull’ecosistema marino del Golfo sono ancora non quantificabili. Per il momento possono parlare solo i dati: 156 tartarughe morte (dato aggiornato al 30 aprile) e divieto di pesca sul 19% delle acque di competenza federale statunitense, pari a 120mila metri quadri di superficie. I danni alla fauna ittica non sono ancora stati resi noti, ma sono facilmente immaginabili; le spese di pulizia sono ovviamente a carico della compagnia petrolifera e si stimano di molto superiori al miliardo di dollari (al giorno d’oggi ne sono già stati spesi circa 650 milioni).

Apre domani a Roma la Conferenza Nazionale sulla Biodiversità

Si aprirà domani, 20 maggio, presso l’Università La Sapienza di Roma la Conferenza Nazionale sulla Biodiversità organizzata dal Ministero dell’Ambiente. Saranno tre giorni ricchi di significato soprattutto dal punto di vista politico, in cui verrà presentata la Strategia Nazionale per la Biodiversita’, un documento che fornirà le linee guida per garantire la conservazione della diversità biologica a ogni livello, dal gene all’ecosistema. La strategia sarà presentata l’ultimo giorno dei lavori alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L’evento è inscrivibili nel progetto delle nazioni unite che ha portato alla proclamazione del 2010 ”anno della biodiversità”, per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sul pericolo che stiamo correndo a causa dell’impoverimento delle specie viventi sul nostro pianeta a causa della distruzione dei vari habitat ed ecosistemi in nome del benessere umano, come ha affermato il ministro Stefania Prestigiacomo nel presentare l’evento romano.

Francia, continua la sperimentazione di viti OGM

La Francia continuerà la sperimentazione di viti OGM nella regione dell’Alsazia. La decisione è stata annunciata via radio dal ministro dell’agricoltura Bruno La Maire e pianificata in accordo con il ministro dell’ecologia Jean-Louis Boroloo perché avvenga in condizioni di assoluta sicurezza.

In realtà non si tratta di un nuovo progetto, ma piuttosto del prolungamento degli esperimenti già condotti dal 2005 al 2009 nella stessa area dall’istituto nazionale di ricerca agronomica su 70 viti modificate per resistere a un virus, il ”court-noue”, che affligge circa un terzo delle vigne transalpine. I risultati della ricerca si avranno nell’arco di quattro-cinque anni e il governo francese è deciso a puntare molto sulla tecnologia in ambito agricolo perché <<Il futuro dell’agricoltura si basa anche sulla sua capacità di innovazione e di ricerca […] Non occorre avere una visione conservatrice dell’agricoltura>>, come ha affermato La Marie.
L’opinione pubblica francese è molto sensibile al tema degli organismi geneticamente modificati ed è forte l’opposizione non solo degli agricoltori della zona, ma anche di buona parte della società civile e del mondo economico che ruota intorno all’export del vino, un fiore all’occhiello del paese.

Giornata Mondiale del Vento 2010

Per quest’anno, il comune di Roma ha deciso di concedere Villa Borghese, Parco dei Daini, per un evento davvero importante a livello mondiale, ossia la Giornata Mondiale del Vento 2010.  La manifestazione è considerata la più esclusiva sul mondo dell’eolico, in Italia, che ha già potuto avere l’adesione da parte del Presidente della Repubblica, dei Patrocini del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Comune di Roma.

L’evento, che avrà inizio dal 20 maggio al 20 giugno, vedrà realizzato uno spazio convegni stico- espositivo con l’installazione di un parco tecnologico sull’eolico, con navicelle, parti meccaniche, modelli e tecnologie visitabili liberamente; inoltre, si potrà entrare in una cabina di una turbina eolica e verificare come funziona un anemometro oppure toccare una pala, visitare la parte espositiva, seguire le proiezioni didattiche o i molteplici eventi formativi e prendere parte ai convegni.